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delle comunità alpine, avevo creduto nella possibilità di poter cogliere anche una specificità derivante dalla lunga consuetudine migratoria. Questa specificità si è rivelata nella disponibilità dei migranti alpini a dilatare le consuete assenze stagionali, puntualmente coronate dal ritorno a casa, su scadenze pluriennali otcomprensive dell’intera vita lavorativa progettate col medesimo esito. Essa ha prodotto coseguenze di sofferenza, di alienazione individuale e, sovente, di impossibilità di progettare una conclusione della propria esperienza migratoria differente dal ritorno, che hanno costituito l’esito più sconcertante, anche se provvisorio, di questa ricerca.


Note

1 R. Merzario, Il capitalismo nelle montagne. Strategie famigliari nella prima fase di industrializzazione nel comasco, Bologna 1989, p. 45; P-A. Rosental, «Maintien/rupture: un nuoveau couple pour l’analyse des migrations», Annales ESC, 6, 1990, pp. 1403-1431.

2 L. Baldassar, Visits home. Migration experiences between Italy and Australia, Melbourne 2001.

3 F. Bozzato, L'emigrazione italiana in Australia: il caso trentino, Tesi di laurea, Università degli studi di Milano, Facoltà di Scienze politiche, a. a., 2004-2005, p. 30; R. Grosselli, L'emigrazione dal Trentino, San Michele all’Adige 1998; B. Ciapponi Landi (a cura di), Valli alpine ed emigrazione. Studi, proposte, testimonianze, Tirano 1997, pp. 51-55; C. Brusa, R. Ghiringhelli (a cura di), Emigrazione e territorio: tra bisogno e ideale, Varese 1995; V. Castronovo et al., L'emigrazione biellese fra Ottocento e Novecento, Milano 1986; P Audenino et al., L'emigrazione biellese nel Novecento, Milano 1988; G. Cheda, L'emigrazione ticinese in California, vol. II: Epistolario, Locarno 1981.

4 D. Cinel, The National Integration of Italian Return Migration 1870-1929, Cambridge 1991; M. Wyman, Round-Trip to America: The Immigrants Return to Europe 1880-1930, Ithaca 1993, p. 11.

5 S. Jacini, Sulle condizioni economiche della provincia di Sondrio, Sondrio 1963 (1o ed. Milano 1858); Atti della giunta per l'Inchiesta agraria e sulle condizioni della classe agricola, Roma 1883, in particolare voll. VI, VII, VIII; F. Coletti, Dell’emigrazione italiana, in: Cinquantanni di storia italiana, vol. III, Milano 1911.

6 M. Spanna, La Valsesia, in: Istituto Nazionale di Economia Agraria (d’ora in poi INEA), Lo spopolamento montano in Italia, I: Le Alpi Liguri e piemontesi, Roma 1932.

7 A. Sertoli, Chiavennese e Valtellina, in: INEA, Lo spopolamento montano in Italia, II: Le Alpi lombarde, pp. 238-240.

8 U. Giusti, Note riassuntive, in: INEA (vedi nota 7), pp. I-XLIV.

9 G. Medici, Varesotto - Comasco - Valle Brembana, II: Ordinamento della produzione e spopolamento, in: INEA (vedi nota 7), p. 70.

10 Medici (vedi nota 9), p. 73, 90.

11 A. Gibellino, La corte sisballana. Storia di un paese dimenticato, Vercelli 1995, pp. 39-310.

12 G. Scaia, «<Il pane dalle sette croste>. <Piccola storia> di un emigrante di Prezzo (Giudicarie-Trentino)», Judicaria, 17, maggio-agosto 1991 (ed. originale, Seattle 1953), p. 30.

13 J. Templeton, Dalle montagne al Bush. L'emigrazione valtellinese in Australia (1860-1960) nelle lettere degli emigranti, 2a ed. con i testi delle lettere, a cura di J. Lack, Tirano 2005; Bozzato (vedi nota 3).

14 D. Fitzpatrick, Oceans of Consolation: Personal Accounts of Irish Migration to Australia, Ithaca 1994.